Spesso i pazienti chiedono se possono portare i genitori o i nonni, che ormai sono anziani, per trattamenti chiropratici. Vogliono sapere se sono troppo vecchi per sottomettersi alle nostre manipolazioni o se sono troppo fragili e delicati per essere trattati.

In realtà l’età del paziente non ha importanza. Vediamo sia neonati che novantenni. Il motivo è molto semplice: ogni paziente è valutato per il suo problema e il suo stato fisico. Certi pazienti sono molto robusti e resistenti e richiedono aggiustamenti e correzioni molto più forti. Allo stesso modo, quelli molto sensibili, delicati o anziani, vanno trattati con tecniche estremamente dolci e delicate. È una valutazione che va fatta per ogni singolo caso.

mark steeleAlla fine, il trattamento non è generico e uguale per tutti. Non è un trattamento lo”scrocchiare” tutto; è un perfezionamento del sistema neuromuscoloscheletrico. È il creare l’equilibrio nel corpo per far sì che il dolore non si presenti più. Si favorisce la salute, e si usano metodi adatti alla persona individuale.

Prendiamo ad esempio il collo: un muratore potrebbe aver bisogno di trattamenti chiropratici per suo mal di collo, ugualmente, sua nonna di 84 anni. Per tutti e due si deve identificare gli squilibri, le vertebre bloccate o fuori posto, i muscoli o i tendini legati. La differenza è che nel muratore potrebbe essere necessario ed appropriato sbloccare la vertebre con una manipolazione che “scrocchia” e libera le due ossa, ma per la nonna è giusto sbloccarle usando leggere pressioni su punti precisi dei muscoli che tengono le vertebre allineate. Tutte e due le tecniche funzionano, ma in uno è più appropriato e più efficace un metodo, nel secondo caso l’altra tecnica.

Si deve anche capire la causa del problema nell’individuo. Nel muratore il suo mal di collo può essere dovuto agli sforzi durante il lavoro, nella sua nonna potrebbe essere una brutta posizione presa quando fa la maglia. Si cerca di prevenire per quanto possibile lo stesso problema in futuro o per lo meno accompagnare il paziente affinché possa eseguire al meglio e senza dolore la sua attività.

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