I piedi hanno un ruolo essenziale per la postura; ci sono tantissimi recettori neurologici nelle articolazioni dei piedi che percepiscono il terreno e mandano impulsi a tutti i muscoli posturali per attivarli. In questo modo si mantiene una posizione equilibrata e una postura eretta.

Quando si cammina o si corre, ad ogni passo c’è, da parte del piede, una percezione del terreno; il movimento è una conseguente attivazione e disattivazione della muscolatura.

Le ginocchia, le anche e tutta la schiena dipendono dagli impulsi che arrivano dai piedi. Se tutto funziona bene, tutto va alla grande: ma dove sta il problema?

Ogni persona ha la propria forma e postura del piede personale; non c’è una forma di piede ideale per tutti. Ma se per qualsiasi motivo una parte del piede non poggia più come il suo sistema percettivo riconosce giusto, il sistema va in tilt. Un esempio è quando il tallone comincia a cedere verso l’interno: il sistema neurologico della persona lo percepisce come un terreno slivellato, basso verso l’interno. In questo caso, attiverà tutta la muscolatura sulla parte laterale della colonna vertebrale dalla stessa parte in cui cede il piede. In realtà il terreno è piatto ed è il piede che lavora male: questo può creare mal di schiena, dolore al ginocchio, mal di testa ecc.

È quindi molto importante controllare come poggiano i piedi; spesso i plantari fatti professionalmente possono essere sbagliati per la colonna perché sono fatti per creare un appoggio ideale e non per soddisfare il caso particolare individuale.

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